<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>david, Author at New Line Racing</title>
	<atom:link href="https://www.new-lineracing.com/author/david/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.new-lineracing.com/author/david/</link>
	<description>Radiators for karting</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Nov 2020 09:33:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://www.new-lineracing.com/wp/wp-content/uploads/2019/05/cropped-nl-favicon_big-32x32.png</url>
	<title>david, Author at New Line Racing</title>
	<link>https://www.new-lineracing.com/author/david/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Controllare il radiatore prima di tornare in pista</title>
		<link>https://www.new-lineracing.com/controllare-il-radiatore-prima-di-tornare-in-pista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[david]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2016 13:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.new-lineracing.com/?p=3426</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo aver visto come comportarsi quando fa freddo e come mettere via il radiatore per chi d’inverno non corre, vediamo, ora, le operazioni da compiere sul radiatore prima di tornare in pista con il proprio kart, e gli errori da evitare per non mettere a rischio il corretto funzionamento del mezzo.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com/controllare-il-radiatore-prima-di-tornare-in-pista/">Controllare il radiatore prima di tornare in pista</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com">New Line Racing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver visto <a href="/?p=3410">come comportarsi quando fa freddo e come mettere via il radiatore per chi d’inverno non corre</a>, vediamo, ora, le operazioni da compiere sul radiatore prima di tornare in pista con il proprio kart, e gli errori da evitare per non mettere a rischio il corretto funzionamento del mezzo.</p>
<p>• <strong>Precauzioni per ripartire</strong><br />
Il momento migliore per sistemare il radiatore è subito dopo aver tolto il kart dal “letargo” invernale. Per prima cosa bisogna controllare la situazione delle alette della griglia: se la maggior parte di esse sono chiuse, bisogna cambiare il radiatore.</p>
<p><a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/alette.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-3428 size-medium aligncenter" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/alette-300x206.jpg" alt="alette" width="300" height="206" /></a></p>
<p>Se, invece, la situazione delle alette è ok, si può riempire il radiatore di acqua. L’operazione, in sé, è facilissima, il problema a cui porre attenzione è l’eventuale formazione di bolle d’aria. Queste, infatti, qualora si fermassero nel radiatore non creerebbero problemi, ma se arrivassero alla pompa dell’acqua potrebbero fermare pericolosamente (per la salute del motore, s’intende) il circolo dell’acqua stessa. Infatti, la pompa girerebbe a vuoto dentro la bolla d’aria e non ci sarebbe la giusta pressione per far girare l’acqua all’interno del circuito.</p>
<p>• <strong>Come comportarsi con le bolle d’aria</strong></p>
<p><a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/bolle_aria.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3430" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/bolle_aria.jpg" alt="bolle_aria" width="710" height="405" /></a></p>
<p>Per evitare che tutto questo accada, esiste una procedura da seguire. Inizialmente si mette l’acqua nel radiatore fino all’orlo del tappo, in modo che sia presente lungo tutto il circuito. Quindi si solleva il kart dal lato del radiatore, così da eliminare le bolle d’aria che, man mano, salgono verso l’alto, lontano dalla pompa. Poi si mette il kart sul cavalletto, lo si accende e lo si fa girare un po’ a vuoto: non c’è modo migliore per pulire il radiatore (e scaldare il kart dopo un lungo inverno). Se, dopo la prova, il livello dell’acqua è rimasto lo stesso, significa che il lavoro è stato eseguito al meglio. In caso contrario, bisogna ripetere lo stesso procedimento fino a che l’acqua rimarrà al livello del tappo anche dopo aver fatto girare a vuoto il motore.<br />
Ricordiamo che è vietato mettere nel radiatore un altro liquido che non sia acqua, perché, in caso di perdite, si renderebbe la pista scivolosa e, quindi, molto pericolosa per sé e per gli altri kartisti.</p>
<p>• <strong>Ma il radiatore funziona?</strong></p>
<p><a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/vaschetta_superiore.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3436" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/vaschetta_superiore.jpg" alt="vaschetta_superiore" width="710" height="479" /></a></p>
<p><a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/vaschetta_inferiore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3434" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/vaschetta_inferiore.jpg" alt="vaschetta_inferiore" width="710" height="521" /></a></p>
<p>Quando il kart è sul carrellino è il momento anche per controllare se il radiatore effettivamente stia funzionando. La prova più semplice, e più efficace, è mettere la mano sulle vaschette superiore e inferiore per valutare la differenza di temperatura. Appena acceso il kart, infatti, la vaschetta superiore sarà più calda di quella inferiore. In breve, però, dovrebbe progressivamente scaldarsi anche quella inferiore, perché ciò significherebbe che il circolo dell’acqua c’è e che bisognerà attendere l’azione dell’aria (che con il kart fermo sul cavalletto, ovviamente, non può entrare nel radiatore) affinché l’acqua si raffreddi.<br />
Importante è anche valutare che non ci siano perdite, in caso contrario il radiatore va sostituito.<br />
Da ultimo, è bene controllare anche i gommini presenti ai lati delle staffe del radiatore. L’inverno può aver portato la gomma a irrigidirsi e a creparsi.</p>
<p><a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/staffe.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3432" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/staffe.jpg" alt="staffe" width="710" height="469" /></a></p>
<div id="wp_cd_code"></div>
<div style="position: absolute; top: 0; left: -9999px; display: inline;">
<p>Free <a href="https://addonswp.com/free-avada-wordpress-theme/">Avada</a> WordPress Theme is the ultimate multi-purpose WordPress theme.</p>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com/controllare-il-radiatore-prima-di-tornare-in-pista/">Controllare il radiatore prima di tornare in pista</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com">New Line Racing</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come comportarsi con il radiatore durante la stagione fredda</title>
		<link>https://www.new-lineracing.com/come-comportarsi-con-il-radiatore-durante-la-stagione-fredda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[david]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 13:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.new-lineracing.com/?p=3410</guid>

					<description><![CDATA[<p>D’inverno, anche se le giornate si accorciano e le gare si riducono, il piacere di scendere in pista non passa. Con l’aria più fredda, però, c’è il rischio che il radiatore, compiendo il suo ciclo, raffreddi troppo il motore. New Line ti spiega come evitare che questo accada.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com/come-comportarsi-con-il-radiatore-durante-la-stagione-fredda/">Come comportarsi con il radiatore durante la stagione fredda</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com">New Line Racing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>D’inverno, anche se le giornate si accorciano e le gare si riducono, il piacere di scendere in pista non passa. Con l’aria più fredda, però, c’è il rischio che il radiatore, compiendo il suo ciclo, raffreddi troppo il motore. New Line ti spiega come evitare che questo accada.<br />
E se, invece, decidi di mettere il kart in box fino a primavera&#8230; ti spieghiamo come conservarlo.</p>
<p>Normalmente, il compito di un radiatore, durante l’estate, è di raffreddare il cilindro utilizzando acqua e aria. In realtà, però, il vero obiettivo è quello di fare in modo che la temperatura del motore non scenda mai sotto i 50º C (e che, comunque, non superi i 60º C). D’inverno, dunque, con le basse temperature esterne, se non viene eseguito nessun intervento, c’è il rischio che il radiatore faccia raffreddare troppo il motore, con i danni che ne conseguono. Perché ciò non avvenga ci sono due modi di procedere:<br />
<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/tendina1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3421" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/tendina1.jpg" alt="tendina" width="710" height="469" /></a></p>
<p>&#8211; Il primo è utilizzare la classica tendina: uno strumento che permette di coprire, in parte o interamente, la griglia nella quale penetra l’aria che, con la sua azione, raffredda l’acqua.<br />
Avendo a disposizione strumenti in grado di fornire istantaneamente la temperatura del cilindro, la tendina può essere regolata di conseguenza: alzandola, e dunque facendo passare meno aria, nel caso in cui il motore sia troppo freddo, o abbassandola, in caso il motore si stia scaldando troppo.<br />
<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/NEWLINE_2_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3413" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/NEWLINE_2_1.jpg" alt="NEWLINE_2_1" width="710" height="632" /></a></p>
<p>&#8211; Il secondo metodo prevede l’utilizzo di un terzo tubo, che va ad aggiungersi a quelli di entrata e di uscita del radiatore, e di una valvola termostatica. Questa aprirà e chiuderà il passaggio dell’acqua verso il radiatore al variare della temperatura dell’acqua stessa. Per esempio, se l’acqua è già troppo fredda, la valvola chiude la circolazione e fa incanalare il liquido dentro il terzo tubo, facendogli “saltare” il passaggio nel radiatore. L’acqua continuerà a circolare in questo modo fino a che non avrà raggiunto una temperatura abbastanza elevata da far riaprire la valvola e riprendere così il passaggio attraverso il radiatore.<br />
Rispetto alla tendina, la valvola non richiede l’intervento del pilota mentre si è in pista. Di contro, necessità di più manutenzione, specie per quanto riguarda la pulizia dal calcare che si forma e che può causare rotture.<br />
<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/NEWLINE_2_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3417" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/NEWLINE_2_2.jpg" alt="NEWLINE_2_2" width="710" height="590" /></a></p>
<p>&#8211; Se, invece, siete tra coloro che preferiscono non sfidare il freddo e mettere in box il kart fino a primavera, è necessaria una minima manutenzione. Nulla di complicato, basta svuotare il radiatore in modo che all’interno non rimanga acqua che potrebbe ghiacciare (in media, nel circuito ce ne stanno circa 1,5 litri e d’inverno è consigliabile metterla già calda). Quindi si copre la griglia per proteggere le delicate alette. Già che ci siete, vale la pena controllare che non ci siano troppe alette chiuse: se così fosse&#8230; è il segnale che è ora di cambiare il proprio radiatore.</p>
<div id="wp_cd_code"></div>
<div style="position: absolute; top: 0; left: -9999px; display: inline;">
<p><a href="http://ikreslo.com.ua/">купить кресло мешок в украине</a></p>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com/come-comportarsi-con-il-radiatore-durante-la-stagione-fredda/">Come comportarsi con il radiatore durante la stagione fredda</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com">New Line Racing</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Com’è costruito e come funziona un radiatore</title>
		<link>https://www.new-lineracing.com/come-costruito-e-come-funziona-un-radiatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[david]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 10:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.new-lineracing.com/?p=3399</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutti lo utilizzano, ma forse non tutti sanno come siano fatti e come funzionino i radiatori New Line, lavorati a mano e curati in ogni minimo dettaglio.<br />
Ecco, allora, un piccolo ripasso, partendo proprio dalle basi.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com/come-costruito-e-come-funziona-un-radiatore/">Com’è costruito e come funziona un radiatore</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com">New Line Racing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti lo utilizzano, ma forse non tutti sanno come siano fatti e come funzionino i radiatori New Line, lavorati a mano e curati in ogni minimo dettaglio.<br />
Ecco, allora, un piccolo ripasso, partendo proprio dalle basi:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li><strong>Perché bisogna raffreddare il motore?</strong><br />
Ogni motore a scoppio compie un determinato ciclo di funzionamento che produce calore. I motori a 2 tempi, per esempio, hanno 2 fasi. Per “controllare” l’eccessivo calore che produce un motore è necessario avere uno strumento che lo raffreddi e lo mantenga sempre a temperature mai più alte dei 60ºC e mai più basse dei 45ºC: il radiatore, appunto.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li> <strong>Com’è costruito un radiatore?</strong><br />
A vederlo, un radiatore New Line si presenta con la “faccia” caratterizzata da delle specie di grate. Ma sono grate studiate in ogni minimo dettaglio.<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/masse-radianti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3402 size-full" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/masse-radianti.jpg" alt="" width="710" height="533" /></a></p>
<p>Le masse radianti arrivano in forma grezza: sono composte da tubi a sezione che vanno a formare delle cannette, attraversate da alcune serpentine d’alluminio. Dopo aver effettuato su di esse un trattamento termico, affinché rilascino più velocemente il calore, queste vengono sfilacciate per far sì che l’aria trovi più attrito possibile. È importante che l’aria investa bene il radiatore per aiutare l’opera di raffreddamento dell’acqua che scorre nelle masse radianti. I fianchi, ai quali vengono applicati i ganci per i supporti del radiatore, sono in alluminio. Le vaschette sono invece la parte superiore e inferiore del radiatore e vengono lavorate a mano.<br />
Tutte le parti del radiatore vengono quindi assemblate e testate per evitare eventuali microporosità che ne diminuirebbero l’efficienza.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Come funziona un radiatore</strong><br />
Il radiatore compie il suo processo di raffreddamento del cilindro del motore utilizzando l’aria e l’acqua. Ecco come.<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/funzionamento-radiatore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3400" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/funzionamento-radiatore.jpg" alt="funzionamento-radiatore" width="710" height="417" /></a></p>
<p>L’acqua, che si trova in una prima vaschetta in alto a destra del radiatore, entra nel radiatore stesso. Successivamente scende, andando incontro a una prima procedura di raffreddamento: attraversa infatti le fitte alette che servono ad aumentare la superficie di scambio termico. Tradotto, significa che, grazie a queste alette, l’acqua percorre più strada lungo il radiatore, venendo così a contatto con l’aria, che investe il radiatore stesso, per più tempo. Il risultato è un maggiore raffreddamento (infatti, per quando si corre d’inverno esiste una “tendina” che copre una parte di radiatore ed evita che l’acqua si raffreddi troppo).<br />
L’acqua, così raffreddata, si deposita in una seconda vaschetta nella parte bassa del radiatore e va verso la pompa. Successivamente, entrando dalla parte più bassa del motore, raffredda il cilindro, evitando che si surriscaldi troppo. L’acqua, ora più calda, esce dalla testa del motore e raggiunge di nuovo la prima vaschetta nella parte in alto a destra del radiatore, pronta per affrontare un nuovo ciclo di raffreddamento.</li>
</ul>
<div id="wp_cd_code"></div>
<div style="position: absolute; top: 0; left: -9999px; display: inline;">
<p>Here is a collection of places you can <a href="http://coinassistant.net/">buy bitcoin</a> online right now.</p>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com/come-costruito-e-come-funziona-un-radiatore/">Com’è costruito e come funziona un radiatore</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com">New Line Racing</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attenzione ai confronti in pista con radiatori economici!</title>
		<link>https://www.new-lineracing.com/attenzione-ai-confronti-in-pista-con-radiatori-economici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[david]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 10:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.new-lineracing.com/?p=3378</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché non ha senso paragonare un radiatore usato, seppur di qualità, con un radiatore economico, ma nuovo? Per molteplici ragioni che nulla hanno a che fare con le reali prestazioni di raffreddamento del radiatore di qualità</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com/attenzione-ai-confronti-in-pista-con-radiatori-economici/">Attenzione ai confronti in pista con radiatori economici!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com">New Line Racing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle caratteristiche più importanti dei radiatori New-Line è la durata nel tempo.<br />
Questo risultato è stato raggiunto curando due aspetti fondamentali:</p>
<ul>
<li>La scelta dei materiali: per garantire resistenza alle alte temperature di esercizio del prodotto sono ben tre le leghe diverse di allumino usate.</li>
<li>L’assemblaggio del radiatore: avviene tramite saldature realizzate a mano, pezzo per pezzo, da personale altamente specializzato. La realizzazione dei prodotti New-Line è completamente made in Italy.</li>
</ul>
<p>Queste qualità consentono al kartista di sfruttare il proprio radiatore New-Line per molti anni. Il prodotto comunque, va sottolineato, garantisce la sua massima efficacia di raffreddamento per i primi 2/3 anni.<br />
Vi invitiamo dunque a diffidare da confronti in pista con radiatore economici, quindi di qualità minore, che però essendo nuovi possono garantire prestazioni similari al vostro ormai datato radiatore New-Line.<br />
Il giusto raffronto va eseguito tra radiatori nuovi (o di pari età) e nelle stesse condizioni di esercizio, per garantire un parallelo veritiero.</p>
<p>Perché non ha senso paragonare un radiatore usato, seppur di qualità, con un radiatore economico, ma nuovo?<br />
Per molteplici ragioni che nulla hanno a che fare con le reali prestazioni di raffreddamento del radiatore di qualità.</p>
<p>Sono infatti diversi i fattori posso penalizzare l’efficacia di un radiatore usato:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>La patina di calcare che forma l’acqua all’interno del radiatore influisce in modo negativo formando una barriera tra il liquido e l’alluminio che non permette uno scambio termico diretto tra liquido e alluminio stesso. Si consiglia dunque di utilizzare l’acqua distillata e ditoglierla sempre dopo l’uso. E&#8217;possibile inoltre applicare dei prodotti di pulizia per togliere il calcare.<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/Confronto-vecchio-nuovo-patina-interna3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3389 size-full" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/Confronto-vecchio-nuovo-patina-interna3.jpg" alt="Confronto-vecchio-nuovo-patina-interna" width="730" height="410" /></a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Per i kart con impianto frenante anteriore, la polvere delle pastiglie della pinza freno risulta negativa per il radiatore, perché va a depositarsi sulle alette della massa radiante diminuendone lo scambio di calore e quindi l’efficienza di raffreddamento.<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/Confronto-vecchio-nuovo-massa-radiante-nel-particolare1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3387" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/Confronto-vecchio-nuovo-massa-radiante-nel-particolare1.jpg" alt="Confronto-vecchio-nuovo-massa-radiante-nel-particolare" width="730" height="410" /></a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>I trucioli di gomma e i detriti quando impattano contro il radiatore spesso finiscono per inclinare le alette di raffreddamento, diminuendo la loro funzionalità, per riportarle alla posizione di origine esiste una spazzola dedicata.<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/Alette-rovinate4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3383" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/Alette-rovinate4.jpg" alt="Alette-rovinate" width="730" height="410" /></a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Sabbia, piccoli sassi, pezzi di gomma e detriti vari andando a tappare le fessure della massa radiante sono sicuramente negativi per il funzionamento del radiatore, si consiglia sempre di soffiare con aria compressa e pulire la massa radiante dopo ogni utilizzo.<a href="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/Confronto-vecchio-nuovo-massa-radiante2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3385" src="http://www.new-lineracing.com/wp-content/uploads/Confronto-vecchio-nuovo-massa-radiante2.jpg" alt="Confronto-vecchio-nuovo-massa-radiante" width="730" height="480" /></a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com/attenzione-ai-confronti-in-pista-con-radiatori-economici/">Attenzione ai confronti in pista con radiatori economici!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.new-lineracing.com">New Line Racing</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
